Partenariato con Associazione A.C.Ef. - Comune di Ceriale (SV)

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE | Progetti di cooperazione internazionale | Partenariato con Associazione A.C.Ef. - Comune di Ceriale (SV)

PARTENARIATO CON L'ASSOCIAZIONE A.C.EF. - TOGO

 

 

 

 

Il progetto nasce da un interesse per i temi della Cooperazione allo Sviluppo da parte del Comune di Ceriale, in piena sinergia con la provincia di Savona e il Comitato Iscos Liguria, e da un accordo stipulato in passato tra il Comune di Ceriale, Mons. Philippe Ezin Dantodji, presidente dell'Associazione 'Conseil pour Enfants' (A.C.EF) e l'associazione Dona con Amore di Volpiano, fondata nel 1991 proprio per contribuire alla crescita dell'A.C.EF. principalmente tramite le adozioni. Nel mese di aprile 2005 il Sindaco di Ceriale, Pietro Revetria e l'Assessore provinciale Enrico Paliotto hanno compiuto una missione di fattibilità ed identificazione progettuale presso il centro di Tohouédéhoué e successivamente sono stati predisposti diversi progetti per accedere ai finanziamenti previsti, per questo tipo di interventi, dalla legislazione italiana ed europea.

 

 

 

Lassessore provinciale Paliotto con alcuni bimbi del centro

A.c.ef. gestisce due sedi di attività, una scuola a Lomè e il centro di Tohouédéhoué, ubicato a 120 km da Lomè, che è in continua espansione ( nel corso del 2008 sono stati costruiti altri due dormitori ).

 

Il centro ospita una scuola materna, una scuola elementare, una scuola media e dal 2007 anche il primo biennio del liceo agrario mentre a Lomè si è avviata l'attività di un istituto tecnico professionale con corsi di informatica, eletronica, marketing, segreteria/amministrazione.

un edificio della scuola

 

 

Il numero complessivo dei frequentatori del centro è di oltre 1000; di questi circa 230 vi risiedono stabilmente, non avendo nessun altro al mondo.

Gli insegnati sono 35 ma andrebbero aumentati, infatti il rapporto bambini/insegnanti per le elementari è di 1/100!

 

Dal 2005 quando c'era una sola infermiera, le condizioni del personale sono molto migliorate ed è stata terminata anche la costruzione di un piccolo ospedale. Attualmente al centro lavorano un medico, un'ostetrica, due infermieri statali e due aiuto-infermieri. L'ospedale dispone di un generatore che è in grado di fornire energia per 6 ore giornaliere.

Padre Filippo, il Sindaco Revetria e linfermiera del centro

Sono presenti bestiame e coltivazioni, ma con seri problemi in quanto la mancanza di un'idonea recinzione impedisce di proteggere le colture dall'assalto degli animali, in particolare delle capre. Nel 2005 l'emergeza principale era quella idrica ma l'attività del Comitato ha consentito di raccogliere le somme necessarie per la realizzazione di due pozzi di falda che attualmente soddisfano tutte le necessità. Sono state anche realizzate la rete idrica e la rete di raccolta delle acque

Il progetto originario prevedeva diverse azioni, alcune realizzate ed alcune in corso di realizzazione.

Risolti i problemi più urgenti dell'approvvigionamento idrico e della costruzione della rete di raccolta delle acque nere, indispensabile a fini igienico-sanitorio, è ora necessario effettuare, infatti, la costruzione della recinzione del centro, per poter poi pensare agli interventi che possano contribuire allo sviluppo agricolo e migliorare le condizioni della popolazione locale.

 

un pozzo


 

Nell'anno 2010 l'associazione Sjamo di Albenga, in collaborazione con l'associazione A.C.E.F. ed il Comune di Ceriale hanno attivato un progetto, cofinanziato dalla Regione Liguria, per la realizzazione di una casa di accoglienza di favore di madri adolescenti. Le attività di progetto sono finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno dell'abbandono dei minori, attraverso la difesa ed il miglioramento della qualità di vita delle ragazze madri e dei loro figli.

La prevenzione e il contrasto del fenomeno dell'abbandono, si possono realizzare attraverso interventi di:

- cura e assistenza medica di adolescenti in stato di gravidanza;
- formazione e aiuto alle giovani madri adolescenti affinché possano acquisire adeguate competenza genitoriali per la cura dei loro bambini sia sul piano dell'igiene-alimentazione sia sul piano dell'accudimento psico-affettivo (costituzione e rinforzo del legame madre-bambino), alla base di una considerevole riduzione del rischio di abbandono;
- inserimento delle giovani mamme adolescenti in un percorso scolastico (riduzione del fenomeno della dispersione scolastica).

cucine tOGO
Per ospitare le ragazze-madri è stata utilizzata una casa in affitto nella città di Lomé dove sono state inserite 6 ragazze madri prive di ogni riferimento ed i loro figli.

La promozione del miglioramento della qualità di vita delle ragazze madri e dei loro figli, può essere realizzata attraverso:
- l'accoglienza, come risposta al totale stato d'abbandono psico-fisico delle giovani madri;
- la crescita nel ruolo genitoriale attraverso un accompagnamento sistematico del loro iter formativo;
- il recupero storico del vissuto delle giovani ospiti, attività particolarmente difficile per la reticenza a ripercorrere le proprie fasi di vita, sempre dolorose; spesso tale percorso viene rifiutato per non rivivere situazioni e ragioni dell'abbandono da parte del gruppo familiare d'origine o da situazioni di violenza subite; tuttavia tale percorso diventa fondamentale nell'aiutare queste giovani ragazze madri a superare traumi e carenze che potrebbero incidere negativamente non solo sulla loro vita personale ma anche sul loro rapporto coi figli, compromettendo nei casi più gravi la loro capacità di essere delle buone madri;

la cisterna

- il reperimento e la selezione di famiglie e/o gruppi familiari in grado di accogliere queste ragazze e i loro bambini;
- l'accompagnamento socio-psicologico, sia delle adolescenti-mamme che di coloro che si sono resi disponibili all'accoglienza, durante la fase d'inserimento con monitoraggio longitudinale dello stesso, al fine di garantire a tale azione un'assistenza costante e se necessario un intervento tempestivo caso si presentassero delle difficoltà;
- l'inserimento o recupero scolastico;
- l'avviamento ad un'attività lavorative come attività artigianali, impiegate domestiche, attività agricole ed altro .
L'alfabetizzazione o l'eventuale implementazione del percorso scolastico potrà avvenire presso il Centro di Klotshomé - Tohouédeoué, ovvero il processo formativo pratico presso il Centro di Lomé.

COME CONTRIBUIRE AL PROGETTO
Padre Filippo con i suoi ragazzi


 

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